
Non conosciamo questo tenore Filianoti, escluso all’ultimo momento dalla prima del Don Carlo. Certo è che avrebbero fatto bene ad escludere anche Daniele Gatti, l’infimo direttore d’orchestra.
“Su un sito inglese scopro qual è la migliore musica del 2008. Si citano The Melvins, Juana Molina, My Bloody Valentine, Portishead, The Roots e Marnie Stern. Il pop è una macedonia terrificante: si deve vedere cosa c’è dietro le carte […].
Il “sistema pop”, era basato su alcune fondamenta: il culto delle rock star; il mito della natura come Eden e della società come nemica; l’associazione musica e ribellismo. Ciò spiega perché i radical chic sono infarciti di tutti gli ismi possibili, pur predicandosi “antisistema”. Il pop è la coscienza felice del radical chic avanti con gli anni. E’ l’illusione romantica del ventenne. E’ uno spinello culturale per il teenager […].

“Come scrive su Repubblica il superprocuratore coi baffi, “nessuno si salva”. Anche perché “le inchieste di De Magistris sono state valutate da gip, Riesame e Cassazione: sempre De Magistris ha avuto torto”.
Ma non è vero: delle tre inchieste che han suscitato il putiferio, due – Poseidone e Why Not - sono state scippate al pm dai suoi capi in corso d’opera; la terza – Toghe lucane – è dinanzi al gip con una raffica di richieste di giudizio.”
La rissa fra i giornalisti giudiziari dunque continua.
Paese reale - Un frammento dalla versione audiolibro di L’Italia spensierata (2007), di Francesco Piccolo.