“La scienza non ha più l’obiettivo di conoscere, ma di creare, e va in diretta competizione con il racconto cristiano della creazione„
Ernesto Galli Della Loggia vuole che torniamo alla preistoria. Che poi, anche sul piano strettamente teologico: perché dovrebbe esserci un trattamento diverso fra artisti e scienziati? Pensiamo solo a tutta la musica sacra che la Chiesa, perfino nei periodi più oscurantisti, ha finanziato. Si tratta di opere nate per un atto di creazione individuale, indubbiamente, ma incoraggiate in quanto si possono vedere come testimonianze di fede religiosa. Ma anche la musica non-sacra non è (almeno per ora) vietata dal cardinale Bagnasco e soci: in quanto dimostrazione di quanto sia grande l’animo umano, che è nella loro visione creato da Dio, anche le sinfonie di Beethoven sono dunque riconducibili al creatore dei creatori. E perché mai la stessa cosa non dovrebbe valere per la scienza? Perché solo nella scienza il raggiungimento di certi risultati, ottenuti dall’uomo che è figlio di eccetera eccetera, deve essere visto come una “sfida”?

posted : Friday, November 28th, 2008